Tic tac tic tac… l’orologio scorre e abbiamo ancora troppe cose da fare. Aiuto! Quando riusciamo a prendere del tempo per noi? Lo stress è il male del secolo, tutti nervosi, arrabbiati, risentiti, di corsa…

Ma ci siamo mai fermati a pensare se questa condizione fa bene o fa male al nostro organismo? Di sicuro bene non fa. Con la tensione i muscoli sono tesi, rigidi, il respiro rallenta e lo tratteniamo.

 

Vi capita mai che la mattina suoni la sveglia e dite: ma come?! Non è possibile che sia cosi stanco. Oppure alla sera non avere sonno e metterci ore prima di addormentarsi?

Questo non è sano per il corpo, il riposo è fondamentale per il recupero muscolare e mentale e se non è di qualità ci compromette ancora di più.

Ma allora cosa posso fare? Ecco alcuni semplici consigli da fare la sera, meglio appena prima di andare a dormire, per recuperare la giornata.

 

Sdraiati a terra, a pancia in su, mani lungo i fianchi e lascia andare il respiro. Prendi l’aria dal naso e la butti fuori libera dalla bocca. Fai circa 60 respiri come di “sollievo”. Tieni gli occhi chiusi e lasciati andare.

Dalla stessa posizione arrotola un asciugamano sotto la zona lombare: incrocia le gambe, se te la senti, e porta le braccia delicatamente oltre la testa, appoggiate a terra e falle cadere, completamente abbandonate alla forza di gravità e continua a respirare come prima. Rilassa la zona lombare sull’asciugamano

 

Siediti a gambe incrociate. La posizione deve essere comoda, qualora non lo fosse metti due cuscini a un’altezza comoda, e sistemali in modo da sostenere i femori e la parte inferiore delle gambe. Da questa posizione lascia che le ginocchia cadano ai lati. Questa posizione può danneggiare le ginocchia se praticata in modo sbagliato. Se avverti dolore, smetti subito e sistema meglio i cuscini. Sposta bene la “ciccia” dei glutei e appoggia a terra gli ischi, le ossa del bacino sul quale siete seduti, così la zona lombare rimane nella posizione corretta. (scava scava che gli ischi li abbiamo tutti!!) Radica gli ischi a terra, mentre contemporaneamente ti allunghi attraverso la colonna e il tronco verso l’alto. Il viso è rilassato, cominciamo con la respirazione. Mentre respiri la mente deve essere calma e il cuore capace di perdonare, libero da rabbia e da sentimenti di accusa verso gli altri. Rilassa le mandibole e le spalle.

 

L’energia presente nell’aria, è assorbita dal corpo dalla nascita, e la utilizziamo da sempre senza esserne coscienti. Per renderla tale utilizzeremo delle immagini mentali che aiutano la sua percezione e circolazione nell’organismo. Quindi, concentrati!

 

Inspirazione: questa fase deve essere lenta, uniforme, completa, ponendo tutta l’attenzione sulla sensazione dell’aria che entra, rinfresca le narici e riempie i polmoni. Rimani in ritenzione del respiro e immagina una fonte luminosa che si accende nella regione tra lo sterno e l’ombelico. L’immagine mentale aiuta a fissare questa energia, se non riesci, prova a sentire una diversa percezione del calore. Ascolta concentrato, fino a quando la sensazione non diventa scomoda.

 

Espirazione: lenta, controllata e completa. Dirigi il flusso di energia verso una specifica zona che ritieni essere più debole, immaginando che una fonte di calore o di luce si diriga in questa zona. Ciò che nasce è una presa di coscienza del corpo che difficilmente può essere raggiunta altrimenti. Continua per alcuni minuti mantenendo l’attenzione sulla respirazione e dirigendo l’energia verso la zona debole.

Mentre respiri ringrazia per tre cose belle che hai nella vita, di cui vai fiero, che ti rendono davvero felice. Fatichi a recuperarle? Non ci credo… pensaci bene che le trovi!

Per questo genere di attività non esiste un giusto tempo, lo sentirai da solo. Quando ti sentirai rilassato, tranquillo, in pace, avrai concluso.

E chi non riesce a rilassarsi? A queste persone chiedo: perché non siete in grado di stare seduti, fermi, con gli occhi chiusi, per 10-15 minuti? Avete fretta? Non avete tempo? C’è tempo meglio speso che per se stessi? Approfittate per avere un confronto con voi stessi e capire da cosa state fuggendo.

Dedica tutte le sere almeno 10 minuti a questa pratica, respira e rallenta il ritmo. Metti da parte tutti i pensieri e per un attimo dedicati solo a te stesso. Ricorda che la fretta è nemica della gioia.

Vi aspettiamo ai corsi di Pancafit e yoga stretch per allenare insieme questi aspetti!

shankti